stavo facendo un giro per le pagine web quando la mia attenzione è stata colpita da un forum di discussione su ciò che è accaduto a Dario, il ragazzo che sembrerebbe essere morto stamattina a causa dell’uso di droghe leggere.
Premettendo che non credo assolutamente possibile un decesso del genere, mi sono trovata a controbattere così:
Ormai è un dato di fatto: l’Italia è un paese di perbenisti ed ipocriti, ma la cosa non smette mai di stupirmi.
Era necessaria questa ennesima morte (di cui il ricordo si dissolverà nell’arco di un paio di settimane) per riportare l’attenzione sul problema dell’uso delle droghe leggere?
Noi popolo di puritani siamo ben attenti a non legalizzarle, altrimenti la nostra bella immagine andrebbe rovinata, chi facesse liberamente uso di droghe leggere verrebbe schedato come “persona da non frequentare” o peggio ancora, come un “drogato fallito”. E intanto la maggior parte di noi ne ha fatto almeno una volta uso, rischiando gravi complicazioni che non potrebbero avvenire se il tutto fosse legale. Perché? Risposta semplice: se le droghe leggere fossero vendute dallo stato, sarebbero controllate al microscopio, riporterebbero la composizione sulla busta, e soprattutto I SOLDI SPESI NELL’ACQUISTO DI QESTE NON ANDREBBERO IN MANO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA come avviene oggi. E non dite che i politici non ci hanno pensato, abbiamo forme di Governo che camminano sotto braccio con la Mafia ormai da decenni, e noi popolo di vigliacchi bigotti stiamo ancora a pensare se è eticamente corretto o meno legalizzare le droghe leggere! Siamo veramente ridicoli….
Qualche anno fa feci analizzare da una biologa un pezzetto di hascisc per capire cosa contenesse: bene, nulla di quello che avrebbe dovuto contenere. Ammoniaca, Aspirina, fango, escrementi animali… hascish: tracce infinitesimali. Sono sostanze che stenderebbero anche un cavallo se prese in dosi massicce!Inoltre c’è una disinformazione totale in merito al progressivo uso di droghe sempre più pesanti: quante volte ci siamo detti: “ ehhhh, si comincia con le canne e poi si finisce con l’eroina!”? girando un po’ su Internet, ho trovato una bella testimonianza che ciò sia una vera bufala:
“Don Luigi Larizza, sulla Repubblica di oggi, ripropone un vecchio adagio:«Sono stati i ragazzi ospiti della comunità a porre il problema, a manifestare enorme perplessità sull’efficacia e sulle possibili conseguenze di questo provvedimento. Affrontando l’argomento, hanno ricordato che tutti loro hanno cominciato da uno spinello e poi sono passati a droghe pesanti. Ancora maledicono quel giorno, sanno che il dramma è iniziato tutto da lì».Il processo logico, com’è noto, è il seguente: si prende un campione di tossicodipendenti e si chiede loro se abbiano fumato hascish o marijuana prima di iniziare a consumare l’eroina; poiché la risposta è immancabilmente affermativa, si deduce che le droghe leggere costituiscono un trampolino di lancio per quelle pesanti in una percentuale di casi vicina al 100%.Bastano poche considerazioni per dimostrare quanto tale ragionamento sia fallace; è del tutto evidente, infatti, che il procedimento corretto dovrebbe seguire il percorso inverso: occorrerebbe intervistare un campione di quelli che hanno consumato droghe leggere negli ultimi cinquant’anni e chiedere loro se successivamente siano o non siano passati alla droga pesante. La percentuale, com’è facile intuire, decrescerebbe vertiginosamente.D’altra parte, qualcuno avrebbe il coraggio di sostenere il consumo di vino costituisce un punto di partenza per arrivare all’eroina? Direi di no: eppure, provate a chiedere ai tossicodipendenti di una comunità se prima di iniziare a drogarsi si facevano un bicchiere ogni tanto…”
Io sono la testimonianza vivente che consumare droghe leggere, anche in dosi massicce, non significa esserne schiavi per la vita: le ho consumate per anni, il risultato attuale e che ho 21 anni, una laurea quasi in tasca (anche se triennale), una vita serena, un bravo fidanzato, lavoro per mantenere una macchina che ho acquistato con un finanziamento, intendo continuare gli studi seguendo altri corsi di laurea, sono astemia e non faccio uso di droghe da anni… come si nota, sono una persona sana, sveglia, dinamica e intelligente.
Bene, se vogliamo assistere ad altre morti come questa del povero Dario, rimaniamo così, un popolo solare nella Felice e Candida Italia delle belle Arti, della Musica e della leggerezza d’animo. Poco importa che intanto il Bel Paese sia attanagliato dal crimine e pianga lacrime di ipocrisia.
May 25, 2007 at 9:37 pm
il problema principale secondo me è,in primis, la stupidità delle persone che pur sapendo che le droghe provocano danni continuano a consumarle e poi,come dici giustamente tu,o almeno credo sia una parte di un discorso un pò più complesso,dello stato che si ostina a portare avanti una lotta purtroppo solo verbale,giusto per accontentare i serbenisti e fomentare una rivolta,purtroppo solo psicologica e momentanea delle persone nei confronti degli stupefacenti.
Mi sono sempre chiesto perchè lo stato(metto volutamente la lettera minuscola)consideri legale la vendita e il consumo degli alcolici e delle sigarette,che provocano più decessi della cannabis e dell’hashish,considerato anche il fatto che l’uso degli alcolici è inequivocabile,nel senso che non puoi nn saper bere però potresti fumare tutta la vita senza mai aspirare il fumo.Vedi cara Fiocco,il modo di governare un Paese è così relativo e poi bisognerebbe togliere fondi a che ne ha bisogno….è tutto un meccanismo che nn può essere fermato,come quello della benzina,ma questa è un’altra storia.
September 30, 2008 at 6:16 pm
mmmm invece di chiedere ai nostri politici di badare al bene comune (ammesso ke ne conoscano l’esistenza) proviamo a fare referendum rivolti ai Casalesi o ai Di Lauro magari loro c danno ascolto…=)